Cities in Motion 1


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  • OS: Microsoft Windows XP/Vista/7
  • Processor: 2 GHz Dual Core or higher
  • Memory: 2 GB RAM
  • Hard Disk Space: 2 GB
  • Video Card: NVIDIA GeForce 8800/ATI Radeon HD 3850 or higher (integrated video cards not supported), 512 MB RAM, OpenGL 3.0

COSTRUIRE IL FUTURO

Un gioco come Cities in Motion richiede necessariamente una fase d’apprendimento, che sia possibilmente favorita dal gioco stesso attraverso un tutorial che introduca a dovere all’interno delle meccaniche. Da questo punto di vista, il lavoro di Colossal Order non delude le aspettative, offrendo un’apposita sezione in cui prendere confidenza con il gioco e le possibilità che ci vengono date per gestire al meglio il sistema di trasporti. Il tutto attraverso un capitolo introduttivo ben studiato e che occupa il giusto quantitativo di tempo per insegnare tutto ciò che c’è da apprendere prima di buttarsi nella mischia. Unico difetto riscontrabile nel tutorial è la mancanza di preparazione all’impatto che poi arriverà messi al cospetto di alcune meccaniche avanzate, che porteranno alla gestione di scenari particolarmente complicati e che avrebbero meritato un tutorial dedicato. Ma il bello di un titolo così, è forse proprio la sfida che viene presentata al giocatore.

Oggi prendo la metro

A proposito di sfide, la modalità principale è ovviamente la campagna, nella quale cimentarsi in tutte le prove che gli sviluppatori hanno scelto per noi: capita così di trovarsi nell’arco di un secolo in situazioni diverse, con obiettivi specifici legati alle città scelte come ambientazione. Queste ultime sono Amsterdam, Berlino, Helsinki e Vienna, ognuna delle quali con delle sue esigenze dettate anche dal contesto storico che ci troviamo ad attraversare. Può per esempio capitare di dover modernizzare il sistema di trasporto pubblico presente in città o invece di doverlo completamente ricostruire da zero, partendo dagli anni ’20 arrivando anche ai giorni nostri e (poco) oltre. I vari scenari della modalità campagna sono poi disponibili anche singolarmente, insieme alla modalità sandbox nella quale lanciarsi nel gioco scegliendo di persona alcuni parametri di difficoltà. Il quadro delle alternative presenti in Cities in Motion è completato dall’immancabile editor, ottimo e potente come ci si aspetterebbe, con il quale creare degli scenari personalizzati in modo da far continuare ancora il gioco una volta completato tutto il completabile. Sarebbe stata sicuramente apprezzata la possibilità di condividere direttamente online le proprie creazioni, ma comunque non è difficile immaginare uno scenario in cui le community potrà riuscire a organizzarsi in tal senso.

QUESTIONE D’EQUILIBRIO

Possibili ambientazioni a parte, il cuore del gioco è sempre lo stesso: bisogna costruire una rete di trasporti funzionante, capillare e che soddisfi chi ne usufruisce, sotto tutti i punti di vista. Tutto questo senza perdere allo stesso tempo d’occhio il bilancio, come ogni azienda che si rispetti. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, ma il gioco ci mette il suo per venire incontro al giocatore.

Oggi prendo la metro

Partendo dal sistema di costruzione delle linee sufficientemente intuitivo e immediato al punto da essere usato anche senza tutorial, che resta comunque necessario per imparare come creare una linea funzionante sul tracciato costruito. Ad ogni modo, con pochi clic è possibile creare fermate e stendere binari dove necessario, rendendo l’intero processo abbastanza semplice. La parte impegnativa risiede nel fornire un servizio coi fiocchi, che possa soddisfare la città intera: anche in questo caso Cities in Motion mette a disposizione tutta una serie di parametri e grafici da controllare per tenere a bada i vari fattori. Tanto per fare un esempio, il livello di gradimento dei viaggiatori nei confronti del nostro servizio è sempre disponibile attraverso l’apposita barra presente su schermo, la quale può essere anche espansa per vedere più in dettaglio com’è distribuito il valore tra le varie categorie di persone. Non è detto infatti che il tipo di trasporto che può piacere a un operaio piaccia allo stesso modo anche a uno studente o a un turista e così via, dando al giocatore la possibilità di eseguire interventi mirati per migliorare l’azienda virtuale dove è realmente necessario. Continuando con il discorso riguardante il livello di soddisfazione delle varie classi sociali, da tener presente è anche la possibilità di affidarsi a campagne pubblicitarie mirate, per raggiungere le categorie alle quali siamo più interessati: i pensionati tramite un quotidiano, mentre studenti e turisti via Internet, tanto per fare alcuni esempi. Visto che i vari scenari offerti del gioco vanno dal periodo del 1920 fino ai giorni nostri, anche la tecnologia disponibile sarà adeguata al contesto storico in cui ci si trova: questo vale sia per la pubblicità appena citata (Internet negli anni ’30?) che per i mezzi di trasporto in sé, sempre più evoluti con l’avvicinarsi al nuovo millennio.

Oggi prendo la metro

Ma se da un lato c’è da tenere in considerazione la soddisfazione dei clienti, com’è giusto che sia, dall’altro è altrettanto giusto tenere seriamente in conto l’economia aziendale e nazionale. Qualche esempio? In una società florida e benestante, le persone tenderanno a preferire l’automobile al trasporto pubblico, così come invece in caso di crisi economica i cittadini vedranno di buon grado bus e tram, anche se vorranno ovviamente risparmiare sul titolo di viaggio. Trovare un equilibrio in tutto questo è l’essenza vera e propria di Cities in Motion, nonché buona parte dell’attività del giocatore quando non è impegnato a costruire nuove linee. Fortunatamente il bilanciamento offerto dal gioco viene notevolmente incontro, mettendo immediatamente in condizione di rimediare ai propri errori ma sempre senza né sconfinare nel troppo assistenzialismo, né nel lasciare il giocatore al proprio destino e in preda alla frustrazione. I puristi del genere amanti delle sfide estreme potranno forse storcere un po’ il naso. Il difficile sta però nel rendersi conto della particolare situazione in cui ci si trova: cosa fare per esempio se il costo dell’elettricità aumenta e le persone vogliono pagare meno il biglietto del tram? Come sbrogliare una zona che all’ora di punta diventa una vera e propria fabbrica di traffico? Come dotare la città di una nuova linea, senza però deturparne la bellezza? Domande alle quali bisogna rispondere anche tentando di giostrarsi tra i vari mezzi di trasporto che il gioco ci propone (bus terrestri e navali, metropolitana, tram ed elicottero), riuscendo così a indirizzare i viaggiatori all’uno oppure all’altro a seconda dell’occorrenza.