Oil Rush

MINIMUM:
    • OS: XP
    • Processor: 2 GHz
    • Memory: 1 GB RAM
    • Graphics: NVIDIA 9600 256 MB or Intel HD 4000
    • Hard Drive: 3 GB HD space
RECOMMENDED:
    • OS: 7
    • Processor: 2.5 GHz dual-core (Intel)
    • Memory: 2 GB RAM
    • Graphics: NVIDIA GTX 460 512 MB
    • Hard Drive: 3 GB HD space
    • Other Requirements: Broadband Internet connection

Onda d’urto

Ambientato in un mondo post-apocalittico, devastato dalle guerre, Oil Rush ci mostra le lotte fra i superstiti per accaparrarsi gli ultimi giacimenti di petrolio, fra le maglie di un’interessante struttura RTS

Onda d'urto

I cambiamenti rispetto alla versione che abbiamo provato qualche tempo fa riguardano soprattutto il “contorno”, nella fattispecie i risvolti narrativi che condiscono la campagna, in cui vestiamo i panni di un giovane comandante a cui viene affidato l’incarico di conquistare un certo numero di piattaforme petrolifere e di respingere le numerose sortite dei nemici. Sono state introdotte anche alcune piccole ottimizzazioni, qualche nuova scorciatoia da tastiera e un tutorial più completo e comprensibile, che ci condurrà per mano durante le prime fasi per accertarsi che abbiamo compreso perfettamente le meccaniche di gioco. Meccaniche che sono tutto fuorché complesse: nella maggior parte dei casi il nostro obiettivo sarà quello di conquistare tutte le postazioni presenti sulla mappa, mentre talvolta ci troveremo a dover difendere determinate unità oppure a resistere per un certo periodo di tempo in attesa di rinforzi.

O MARE NERO

In ogni livello partiamo da una piattaforma già in nostro possesso e dobbiamo gradualmente “espanderci” per prendere il controllo di tutte le altre postazioni. Non si tratta di un’operazione semplice, perché anche i nostri avversari faranno la stessa cosa, ovvero manderanno delle unità ad attaccarci non appena i loro ranghi saranno abbastanza “folti”. Ci sono diversi tipi di piattaforme, ognuna specializzata nella produzione di unità differenti: dalle moto d’acqua, leggere e veloci ma poco resistenti, alle barche con i loro potenti lanciamissili; dagli elicotteri, ideali per difendere una zona, agli aerei con le loro rapide sortite; e così via.

Onda d'urto

Ogni unità presenta pregi e difetti che bisogna tenere ben presenti quando ne inviamo un bel po’ contro un bersaglio. Una regola generale può essere quella di mettere sempre insieme gruppi formati da veicoli differenti, così da coprire ogni area di competenza, ma purtroppo ciò non è sempre realizzabile. C’è inoltre un altro elemento da tenere in considerazione, ovvero il fatto che la produzione è limitata a un certo numero: le postazioni non produrranno in continuazione moto d’acqua, navi e quant’altro, ma a un certo punto si fermeranno e dovremo arrangiarci con quello che abbiamo. Appare dunque molto importante l’accurata pianificazione di ogni manovra, al fine “sacrificare” il minor numero possibile di unità.

Onda d'urto

Quando la nostra piattaforma ha prodotto una certa quantità di veicoli e questi si muovono in tondo attorno a essa, proteggendola da eventuali assalti, possiamo decidere di inviare tutte queste truppe o parte di esse (100%, 50% o 25%) verso una postazione nemica. La manovra è molto semplice da effettuare, basta selezionare una delle nostre basi con un click sinistro del mouse e poi selezionare un bersaglio con un click destro. A questo punto le forze indicate (che possono anche essere divise per categoria) si muoveranno verso la meta, la raggiungeranno, cercheranno di distruggerne le difese e infine la conquisteranno, aggiungendola all’elenco delle nostre “proprietà” e facendone, dunque, una nuova base produttiva.